TAI – Tuscan Art Industry

    Tuscan Art Industry è una manifestazione annuale che indaga l’archeologia industriale attraverso l’arte contemporanea e i linguaggi sperimentali. Coinvolge varie figure professionali che in condivisione con SC17, sviluppano progetti a contatto con le industrie del territorio.

    I giorni del contemporaneo nell’archeologia industriale toscana.

    Il progetto TAI nasce nel corso dell’anno 2015 e si presenta come un laboratorio di ricerca che coinvolge artisti, curatori, fotografi, musicisti, che lavorano in sinergia e temporaneamente all’interno di siti di archeologia industriale.

    Si inserisce in un momento di importante cambiamento della città, che da anni è oggetto di numerose riflessioni urbanistiche, architettoniche ed antropologiche. La manifestazione si sviluppa attraverso diversi piani d’azione che vanno dalla riattivazione dei luoghi abbandonati, alla formazione dei giovani attraverso laboratori e residenze, fino alla creazione di nuovi itinerari, volti allo sviluppo di nuove forme di turismo alternativo che valorizzino le peculiarità della città.

    Negli ultimi anni l’attenzione data agli edifici di archeologia industriale, si è estesa anche verso l’aspetto naturalistico e la commistione tra elementi artificiali e naturali che si riscontrano nel paesaggio industriale.

    Il progetto mette in collaborazione spazi privati, istituzioni, centri di produzione artistica, archivi, amministrazioni pubbliche e associazioni del territorio. Al suo interno, sono coinvolte professionalità che operano in ambito culturale, artistico, storico ed architettonico.

    Gli Artisti, i curatori e le figure professionali che hanno collaborato con il progetto TAI.

    Artisti: Emanuele Becheri, Carlo Guaita, Daniela de Lorenzo, Paolo Meoni, Anna Rose, Andrea Santarlasci, Elena El Esmar, Eva Sauer, Gea Brown, Rebecca Digne, Lorenzo Banci, Francesco Giomi (Tempo Reale), Loris Cecchini, Alessio de Girolamo, Andrea Fiesoli, Ronaldo Fiesoli, Gianni Melotti, Luca Pancrazzi, Robert Pettena, Healing Force Project, Edwin Lucchesi, Danee, Zak, Ece Ozel, Introspettiva.

    Curatori e critici d’arte: Alessandro Gallicchio, Saretto Cincinelli, Pietro Gaglianò, Alessandra Tempesti.

    Fotografi e videomaker: Elena Mannocci, Maurizio Chiocchetti, Claudia Gori, Margherita Nuti, Martina Melchionne, Paola Ressa, Chiara Riccio, Anna Sanesi.

    Storici dell’architettura, antropologi, biologi, operatori didattici e imprenditori: Giuseppe Guanci, Andrea Vannini, Simone Rizzuto, Paolo Pecchioli, Lorenzo Giorgi, Fabio Giusti, Marco Biagioni, Stefania Rinaldi, Giuseppe Maddaluno, Francesco Secci, Cosimo Balestri, Chi-na, Stefania Biagioni, Chiara Soldà, Federica Cerella, Enrico Bartolini, Andrea Pini, Massimiliano Bini.

    Comunicazione: Stefano Roiz, Alessandro Siciliano (Drive In Multimedia).

    Progettazione: Tatiana Mancuso.

    Responsabile progetto: Chiara Bettazzi.

    TAI 2015

    Diari urbani e Après Coup – Dischiusure.

    La prima edizione di TAI, svolta nell’anno 2015 è stata realizzata all’interno della storica fabbrica Lucchesi. Il progetto ha preso le mosse da una prima esplorazione delle architetture produttive storiche ancora presenti a Prato, con l’intento di attuare un’osservazione del territorio con uno sviluppo temporale progressivo che mira alla creazione di un elenco di strutture a oggi abbandonate e degradate…

    TAI 2016

    Obiettivi su Nervi.

    La seconda edizione di TAI, svolta nell’anno 2016 è stata realizzata all’interno della storica fabbrica Anonima Calamai. La fabbrica di Brunetto Calamai costituisce un’eccezione nel panorama cittadino pratese in quanto è senz’altro tra le fabbriche di più antica formazione, posta sul ramo di una gora, e rimasta quasi intatta fino ai giorni nostri, nonostante sia collocata, com’è, al limite del cosiddetto Macrolotto 0…

    TAI 2017

    Grand Tour.

    La terza edizione di TAI, svolta nel 2017 ha avuto come tema centrale la connessione tra la città di Prato e la Val di Bisenzio attraverso un itinerario che ha unito questi due territori legati dalla storia della nascita dell’industria tessile: un gran tour alla scoperta di fabbriche abbandonate, ancora attive o rigenerate, individuate attraverso il censimento dei fabbricati storici del territorio…

    TAI 2018

    Pesaggi industriali, rovine e orti operai.

    La quarta edizione di TAI, svolta nel 2018 ha puntato sul concetto di villaggio culturale, come centro di sperimentazione di arte e archeologia industriale nato all’interno di un’ area ex industriale rigenerata (Corte di Via Genova). Una sorta di “villaggio operaio contemporaneo” dove la produzione si è trasformata in creatività derivata dalla sinergia delle associazioni presenti. I focus principali della manifestazione sono stati le “rovine industriali” dove la vegetazione ha preso il sopravvento sulle strutture architettoniche, gli “orti operai” come terreni attigui alle fabbriche e il “villaggio operaio come nuovo villaggio culturale”…

    TAI 2019

    Industry Re-sound.

    La quinta edizione di TAI, svolta nel 2019 ha condotto i partecipanti alla scoperta del quartiere a nord di Prato che si formò intorno al 1880, prefigurando lo sviluppo lungo la via Bolognese e il fiume Bisenzio, rafforzato dalla costruzione di importanti insediamenti industriali come: il Fabbricone, il Lanificio Mazzini e il Lanificio Figli Michelangelo Calamai, che funzionarono da elementi generatori del futuro tessuto urbano…

    TAI 2020

    Digital Grand Tour.

    Durante l’anno 2020 il mondo è stato fermato dalla pandemia. La pandemia ha avuto effetti straordinari sulla demografia, sui rapporti nella società, sull’economia e sulla politica. Lo scenario pubblico e privato sprofonda in mancanze di certezze rivoluzionando le dimensioni di spazio e tempo. Mentre tutto è congelato, in attesa di una ripresa si è cercato di combattere l’isolamento riflettendo su questa sospensione rendendo visibile e accessibile a tutti gli archivi dei progetti realizzati…

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    Osservatorio arte e industria.

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