TAI 2015

    La prima edizione di TAI, svolta nell’anno 2015 è stata realizzata all’interno della storica fabbrica Lucchesi. Il progetto ha preso le mosse da una prima esplorazione delle architetture produttive storiche ancora presenti a Prato, con l’intento di attuare un’osservazione del territorio con uno sviluppo temporale progressivo che mira alla creazione di un elenco di strutture a oggi abbandonate e degradate.

    Diari urbani
    e Après Coup – Dischiusure.

    La prima edizione di TAI, svolta nell’anno 2015 è stata realizzata all’interno della storica fabbrica Lucchesi. Il progetto ha preso le mosse da una prima esplorazione delle architetture produttive storiche ancora presenti a Prato, con l’intento di attuare un’osservazione del territorio con uno sviluppo temporale progressivo che mira alla creazione di un elenco di strutture a oggi abbandonate e degradate. Sono state individuate le prime 16 fabbriche storiche, partendo dallo studio di un catalogo pubblicato a Prato nel 1985, dal titolo “La città abbandonata”, (ricerca documentaria realizzata da un gruppo di ricercatori sui luoghi del lavoro costruiti nell’area pratese, nel periodo compreso tra la fine dell’800 e la seconda guerra mondiale, finalizzata ad un recupero e ad una conservazione).

    I piani di azione su cui si è ritenuto di lavorare sono stati gli itinerari di archeologia industriale condotti dallo storico Giuseppe Guanci, l’intervento sonoro di Gea Brown in cui l’accento del suono è caduto sulla pavimentazione della fabbrica, prima di prendere altre direzioni che hanno ridisegnato lo spazio. All’interno del programma la proiezione del Film “Giovanna” di Gillo Pontecorvo è stata introdotta da un talk condotto da Stefania Rinaldi che ha presentato Giuseppe Maddaluno, organizzatore di lotte sindacali e cultore di cinema e storia che è stato coinvolto nella creazione del cinema Terminale e ha curato il recupero e il restauro del film. Giovanna, girato a Prato con attori non professionisti narra, gli aspri conflitti sindacali delle lavoratrici tessili. Il film racconta la lotta delle operaie per difendere il posto di lavoro.

    Il film fu girato all’interno della fabbrica detta “La Romita” perché formatasi intorno all’antico “Molino della Romita”. Oggi abbattuta e quindi scomparsa per far posto ad anonimi palazzi. A meditation on Violence è il talk a cui hanno preso parte Alessandro Gallicchio, Pietro Gaglianò e Eva Sauer.

    Attraverso un formato ibrido contaminato da reading, racconto e conversazione hanno animato un incontro sul paesaggio architettonico, antropico, sociale e sulle forme di mediazione dell’arte. Per tutta la settimana è stato possibile visitare la mostra “APRÈS COUP – DISCHIUSURE” a cura del curatore e critico d’arte Saretto Cincinelli che ha coinvolto gli artisti: Paolo Meoni, Emanuele Becheri, Daniela De Lorenzo, Carlo Guaita, Chiara Bettazzi, Anna Rose, Andrea Santarlasci, Elena El Asmar.

    Video Reportage edizione TAI 2015

    Intervento di sonorizzazione Concrete Horizon di Gea Brown ex fabbrica Lucchesi

    Allestimento mostra Après Coup – Dischiusure TAI 2015 – ex Fabbrica Lucchesi . a cura di Saretto Cincinelli

    Ex fabbrica Lucchesi – Intervista a Giuseppe Guanci

    Ex fabbrica Lucchesi – Intervista a Giuseppe Maddaluno

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