TAI 2017

    La terza edizione di TAI, svolta nel 2017 ha avuto come tema centrale la connessione tra la città di Prato e la Val di Bisenzio attraverso un itinerario che ha unito questi due territori legati dalla storia della nascita dell’industria tessile: un gran tour alla scoperta di fabbriche abbandonate, ancora attive o rigenerate, individuate attraverso il censimento dei fabbricati storici del territorio. Per questa edizione il progetto si è protratto attraverso tre momenti distinti: un workshop di formazione tenuto dall’artista Lorenzo Banci e diversi eventi espositivi e didattici dislocati in alcune fabbriche storiche della Val di Bisenzio…

    Grand Tour.

    La terza edizione di TAI, svolta nel 2017 ha avuto come tema centrale la connessione tra la città di Prato e la Val di Bisenzio attraverso un itinerario che ha unito questi due territori legati dalla storia della nascita dell’industria tessile: un gran tour alla scoperta di fabbriche abbandonate, ancora attive o rigenerate, individuate attraverso il censimento dei fabbricati storici del territorio.

    Per questa edizione il progetto si è protratto attraverso tre momenti distinti: un workshop di formazione tenuto dall’artista Lorenzo Banci e diversi eventi espositivi e didattici dislocati in alcune fabbriche storiche della Val di Bisenzio. Tra le fabbriche selezionate per l’edizione 2017 figura il Polo Campolmi, dove è stata allestita la mostra degli elaborati realizzati dai partecipanti al corso di pittura di paesaggio industriale tenuto da Banci. Cha ha condotto gli allievi all’interno di fabbriche in cui ha tenuto una serie di lezioni en plain air. All’interno del Museo del Tessuto e della Biblioteca Lazzerini è stato possibile avere accesso a tutta una serie di materiali d’archivio audiovisivi provenienti dalla Fondazione CDSE – Centro di Documentazione Storico-Etnografica, in un percorso della memoria che permea i siti di archeologia industriale del territorio e costituisce la radice poetica dell’intero progetto: le audiointerviste d’epoca hanno restituito la voce viva di chi ha vissuto il villaggio operaio. Alcune sale del Museo del Tessuto hanno ospitato anche le audiointerviste realizzate dall’archietto e storico dell’architettura industriale Giuseppe Guanci nel corso delle due precedenti edizioni del TAI, a cui si vengono ad aggiungere i focus sulle fabbriche coinvolte nel 2017, in un percorso di approfondimento che si accresce di anno in anno.

    Un intreccio serrato tra storia e presente, il programma si è arricchito attraverso gli sguardi di due artisti contemporanei che rileggono con il proprio lavoro alcuni siti industriali: Nihil novum sub sole di Paolo Meoni svela, con una serie di diapositive, visioni impreviste e inediti sconfinamenti prospettici della città di Prato, in una riflessione lirica sul paesaggio e le sue metaforfosi; Chiara Bettazzi ritrae invece, in un video documentario, la surreale trasformazione della cisterna d’acqua della fabbrica Saturno (ancora attiva), che ogni anno nel mese di agosto, durante la sua ripulitura, diventa una vera e propria piscina per gli operai che vi lavorano.

    Una riappropriazione ludica dello spazio, uno sconvolgimento temporaneo del suo uso e della sua destinazione. La Gualchiera di Coiano ex follatura Ciolini è un altro sito del territorio pratese reso quest’anno visitabile al pubblico attraverso percorsi guidati che hanno svelato, cimeli di vecchi macchinari tessili, con un intervento site-specific concepito per la fruizione di un solo spettatore alla volta. Mentre a novembre l’appuntamento in Val di Bisenzio ha toccato tre diverse fabbriche: All’ Ex Fabbrica Peyron in cui si è tenuto l’itinerario di archeologia Industriale condotto da Giuseppe Guanci; All’Ex Meucci divenuta oggi sede del MUMAT, Museo delle Macchine Tessili di Vernio, in cui è stata allestita la mostra con materiali d’archivio e elaborati del workshop condotto da Lorenzo Banci, e a concludere la storica Fabbrica Forti a località Isola, teatro per un giorno di una installazione sonora di Tempo Reale, centro di ricerca, produzione e formazione nel campo della musica elettronica. In entrambi i siti industriali sono state condotte visite guidate aperte al pubblico.

    Backstage fotografico TAI Grand Tour 2017

    Video Reportage edizione TAI 2017 Grand Tour

    Documentazione workshop di pittura di paesaggio industriale con Lorenzo Banci – TAI 2017

    Materiali di archivio del CDSE – Centro di documentazione storica / etnografica dei comuni della Val di Bisenzio. Proiezione alla fabbrica Forti (Isola) – TAI 2017

    La Gualchiera di Coiano – Intervista a Giuseppe Guanci

    Polo Campolmi – Intervista a Giuseppe Guanci

    Villaggio operaio della Briglia – Intervista a Giuseppe Guanci

    Fabbrica Meucci – Intervista a Giuseppe Guanci

    Fabbrica Peyron – Intervista a Giuseppe Guanci

    Fabbrica Romei – Intervista a Giuseppe Guanci

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