TAI 2018

    La quarta edizione di TAI, svolta nel 2018 ha puntato sul concetto di villaggio culturale, come centro di sperimentazione di arte e archeologia industriale nato all’interno di un’ area ex industriale rigenerata (Corte di Via Genova). Una sorta di “villaggio operaio contemporaneo” dove la produzione si è trasformata in creatività derivata dalla sinergia delle associazioni presenti. I focus principali della manifestazione sono stati le “rovine industriali” dove la vegetazione ha preso il sopravvento sulle strutture architettoniche, gli “orti operai” come terreni attigui alle fabbriche e il “villaggio operaio come nuovo villaggio culturale”…

    Pesaggi industriali, rovine e orti operai.

    La quarta edizione di TAI, svolta nel 2018 ha puntato sul concetto di villaggio culturale, come centro di sperimentazione di arte e archeologia industriale nato all’interno di un’ area ex industriale rigenerata (Corte di Via Genova). Una sorta di “villaggio operaio contemporaneo” dove la produzione si è trasformata in creatività derivata dalla sinergia delle associazioni presenti.

    I focus principali della manifestazione sono stati le “rovine industriali” dove la vegetazione ha preso il sopravvento sulle strutture architettoniche, gli “orti operai” come terreni attigui alle fabbriche e il “villaggio operaio come nuovo villaggio culturale”. All’interno del villaggio culturale di Via Genova è stata allestita la mostra “Paesaggi industriali, rovine e orti operai” sono state coinvolte tutte le associazioni e le realtà presenti. La mostra ha posto l’attenzione su artisti che lavorano spesso nel territorio regionale : Emanuele Becheri, Loris Cecchini, Alessio de Girolamo, Andrea Fiesoli, Ronaldo Fiesoli, Gianni Melotti, Luca Pancrazzi, Robert Pettena. Le opere scelte si sono concentrate sullo sguardo di artisti che in maniera diversa hanno rappresentato nei loro lavori i paesaggi industriali nella loro trasformazione, ma anche quei luoghi che, richiamando la tradizione degli orti operai di fine Ottocento, hanno reso i terreni contigui delle nostre aree industriali spazi poetici e vitali. Altri artisti ci hanno rivelato rovine sublimi che costellano i nostri territori, oppure opere sonore che dialogano con spazi verdi in momentaneo abbandono invitando alla loro riconsiderazione. Anche per questa edizione il classico site – specific TAI, ha coinvolto luoghi inediti, con la scelta di aprire un terreno confinante con la corte e le industrie ancora attive, al fine di coinvolgere nel tempo il quartiere nella sua complessità; un primo passo verso la bonifica del terreno abbandonato attiguo alla corte. Aprire questo ‘spazio momentaneamente assente’ ha significato restituirlo alla cittadinanza come nuovo giardino dove sostare o come orto permanente legato alle biodiversità. 

    Durante la serata al Capanno Black Out è stato presentato: Edwin Lucchesi con una performance sonora: “Le piante percepiscono le vibrazioni sonore che produciamo nell’ambiente circostante ma noi non possiamo percepire la loro voce.” All’interno dello spazio Materia PHASE x Disconnect hanno presentato Mumdance (UK) 2 hours dj-set. Una serie di talk all’interno degli spazi che si affacciano nella corte sono stati tenuti da antropologi e biologi su alcune tematiche relative agli orti operai. Lorenzo Giorgi ha presentato “BLOOM PROJECT”Progetto di ricerca che sviluppa sistemi per l’agricoltura del futuro, sperimenta pratiche di agricoltura circolare, operando con una visione internazionale e coinvolgendo continenti con ricadute sociali, economiche e ambientali. Andrea Vannini biologo ambientale, Simone Rizzuto biologo nutrizionista,
(Assoc. Komorebi), hanno presentato “Rinaturalizzazione urbana: come la natura si riappropria e valorizza spazi industriali abbandonati”. 

    Senza che nessuno in genere se ne accorga, questi non-luoghi considerati “degrado” dai più, diventano veri e propri laboratori all’aperto di ecologia: la Natura, non più imbrigliata dall’uomo, è libera di riappropriarsi degli spazi e di evolvere un microcosmo dove artificiale e naturale si uniscono. Molte di queste piante sono veri e propri pionieri, altre sono storicamente importanti, altre ancora sono commestibili o officinali. 

    Paolo Pecchioli antropologo, ha presentato “Il concetto di genuinità all’interno degli orti urbani”Gli orti urbani sono di fatto una dimensione abitativa parallela a quella primaria: una miscela di intimità domestica e vita di strada, di proprietà privata e terra di nessuno. Per questo anno il focus è stato: Le rovine industriali, strutture che si presentano completamente compromesse dalla natura analizzate da un punto di vista storico ed ecologico. Gli itinerari sono stati condotti dallo storico dell’archeologia industriale Giuseppe Guanci dell’associazione ASVAIP e dai biologi Andrea Vannini e Simone Rizzuto dell’associazione Komorebi. Ex fabbrica Banci progettata nel 1953 dagli architetti Forasassi e Taiti, ispirata a un progetto di Frank Lloyd Wright, ha concluso la sua attività produttiva nel 1974. L’ex area industriale, è immersa in una sorta di foresta urbana rigeneratasi durante gli anni di abbandono. Cementizia enorme complesso, situato sul versante sud dei monti della Calvana, rappresenta un importante riferimento visivo per la città, dominando il paesaggio del collegamento Prato-Calenzano. Detto anche “Le Macine”, questo stabilimento fu costruito nel 1926 e chiuso dal 1956. A novembre a Montemurlo, il nuovo progetto Artista in fabbrica ha reso possibile la collaborazione con le industrie attive, in specifico la Fabbrica TRAFI e la Fabbrica LUILOR. La volontà è stata quella di creare un collegamento diretto tra la creatività e la produzione industriale. L’interazione diretta con il processo di produzione crea un prodotto specifico a contatto con le nuove tecnologie. Il Progetto di didattica in collaborazione con Liceo artistico c/o Istituto di istruzione superiore “Carlo Livi”, ha coinvolto studenti di varie classi in attività laboratoriali.

    Workshop con l’imprenditore Fabio Giusti – Fabbrica Trafi TAI 2018

    Workshop con l’artista Emanuele Becheri TAI 2018

    Documentazione delle rovine industriali TAI 2018

    Documentazione degli orti operai TAI 2018

    Itinerari del contemporaneo – Rovine industriali e natura spontanea TAI 2018

    Documentazione site specific Spazio Momentaneamente Assente e fabbrica Luilor. Intervento sonoro di Alessio de Girolamo TAI 2018

    Video Reportage evento finale Corte di Via Genova TAI 2018

    Ex fabbrica Cementizia – Intervista a Giuseppe Guanci

    Ex lanificio Bini – Intervista a Giuseppe Guanci

    Ex fabbrica Banci – Intervista a Giuseppe Guanci

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