TAI 2023
ITINERARI DEL CONTEMPORANEO / YOU TOO / TAI CLUB

Quest’anno a seguito degli episodi catastrofici che hanno colpito fortemente il territorio ma ancor prima le persone che lo abitano, le aziende e le attività commerciali che lo fanno vivere, abbiamo deciso di dedicare l’immagine del progetto all’alluvione di novembre.

Itinerari del contemporaneo / You too / TAI club

Il progetto TAI 2023 si è suddiviso in tre fasi. Gli Itinerari del Contemporaneo, la residenza artistica del collettivo plurale e infine l’evento TAI club.

Itinerari del contemporaneo Sorgente L’acqua come unione tra arte natura e industria. La zona a sud di Prato.
L’itinerario è stato condotto dal biologo ambientale Andrea Vannini, che ha accompagnato le persone nella zona a sud di Prato, che conserva almeno in parte una veste paesaggistica che si presta a una lettura multisettoriale e ricca di contrasti. Da un lato edifici rurali tradizionali che si contrappongono all’urbanizzato moderno omologato; dall’altro agricoltura e vivaismo intensivi alternati a nuove forme di coltivazione tradizionale che vengono dall’Oriente. In mezzo, ferite del territorio che rimandano ad un passato non troppo lontano, come discariche e depositi. Ma anche aree sorprendentemente conservate, dove la natura tipica del luogo può svilupparsi e mostrarsi nella sua bellezza.
Spina dorsale di tutto, le vie d’acqua, dominate dal torrente Ombrone che percorre il territorio, domandando attenzione e nuove forme di pianificazione che salvaguardino dai cambiamenti climatici.
L’itinerario, partito dalla frazione di Tavola a Prato si è snodato lungo il corso dell’Ombrone Pistoiese e dei suoi affluenti minori, documentando l’assetto originario del territorio pratese, i suoi cambiamenti e le sue trasformazioni, fino ad arrivare all’area protetta “La Querciola” di Quarrata.

You Too / residenza di plurale
Contemporaneamente si è svolta la residenza artistica YOU TOO del collettivo artistico plurale nato nel 2020 e formato da Chiara Ventura e Leonardo Avesani. Durante i giorni della residenza il collettivo ha lavorato alla creazione di un lavoro site-specific effettuando una serie di sopralluoghi all’interno del paesaggio industriale e naturalistico di Prato. Il lavoro è partito dalla registrazione di suoni, che sono serviti alla creazione di un EP. Il progetto è stato selezionato non solo per la sua qualità ma anche per la coerenza con gli incontri che si sono tenuti durante il programma di How To 2022, che hanno coinvolto più di trenta giovani artisti.

TAI club
TAI Club / Archivio Tuscan Art Industry + “KRONOS” Live e EP launch by plurale / a cura di Gabriele Tosi SC17 + Capanno Black Out

Due gilet colorati attraversano le fabbriche. Hanno un microfono e lo puntano verso le macchine. Catturano le voci della lana e del metallo. Tempo dopo, mentre un giorno di festa sta per finire e lunedì si avvicina, i suoni riemergono da una discoteca silenziosa. Nel giorno di chiusura, il bar si attiva. Si balla, è devastante. Questa l’immagine che chiude la nona edizione di TAI, al culmine di una giornata che rivive in un istante un decennio di pratiche attorno all’archeologia industriale. L’evento collega un atelier a una discoteca. L’archivio TAI è illuminato di luce notturna. Vita e lavoro si penetrano nel rito virale del gioco e dell’euforia.

La giornata si è articolata in due situazioni. Dalla mattina, nell’atelier di Chiara Bettazzi, ideatrice di TAI, il pubblico ha incontrato una restituzione installativa dell’archivio. La sera, il collettivo plurale ha condotto i partecipanti verso i locali del club Capanno Black Out dove ha realizzato dal vivo KRONOS, concerto anteprima dell’omonimo EP di musica elettronica.

Oltre al collettivo plurale, l’edizione ha coinvolto figure chiave del decennio di TAI, come l’architetto Giuseppe Guanci, il biologo Andrea Vannini, gli artisti Lorenzo Banci, Emanuele Becheri, Carlo Guaita e Alessandra Tempesti. TAI club è stato curato da Gabriele Tosi.
L’EP del collettivo plurale (Leonardo Avesani, Chiara Ventura) è prodotto da TAI. Le tracce sono state costruite a partire da registrazioni raccolte all’interno delle fabbriche di Gruppo Colle, Luilor e Saturno. Il titolo di collettivo plurale utilizza il tempo e il ritmo della musica elettronica per riflettere sulla relazione del corpo con lo spazio industriale. Per il collettivo, la produzione sonora offre un paesaggio che, attraverso la danza, apre a un dialogo comunitario sui temi della libertà e dell’inconscio. La decisione di presentare l’opera in un club geograficamente vicino all’industria da cui provengono i suoni – avvalendosi di elettronica, video e perfino di un violino – concorre all’idea di esternare uno scenario interiorizzato in un rituale collettivo e ricreativo.

In parallelo al movimento centrifugo di plurale, la presentazione di dieci anni di TAI ha preso la forma di una mostra fantasma che ha inaugurato una riflessione intima e biografica sull’archivio. Svuotando l’atelier, l’allestimento ha percosso all’indietro i tempi del progetto rendendo visibili, per un solo giorno, lo spettro delle precedenti edizioni. I termini di abbandono e riattivazione, polarità salde nel vocabolario pratese dell’archeologia industriale, emergono come aspetti inconsci della relazione con i fatti esistenziali e artistici raccontati. Opere, oggetti e documentazioni sono presentati in un unico scenario, dove il pensiero per il futuro incorpora grazia e bellezza. «Nessuna avrebbe più abbandonato la lotta ormai, fino alla fine», conclude Giovanna, protagonista del film di Gillo Pontecorvo del 1955 sulle operaie del distretto tessile, riprodotto al TAI Club in memoria della prima edizione del 2015, quando il film venne proiettato nella fabbrica Lucchesi riaperta per l’occasione.

La giornata guarda a un catalogo futuro sul TAI e suggerisce il legame del progetto con il lavoro personale dell’artista che lo cura. «Le rovine industriali sono archeologie del contemporaneo. Trovo interessante il momento in cui non puoi più recuperare e devi fissare le cose come sono», dice Bettazzi.

Podcast

L’immagine di TAI 23 è dedicata ai giorni dell’alluvione.

I Giorni della Residenza You Too, Plurale esplora le fabbriche attive e abbandonate del territorio di Prato.

Itinerari del contemporaneo, Sorgente L’acqua come unione tra arte natura e industria.

TAI Club 2023 / KRONOS Live e EP launch by plurale.

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